giovedì 28 aprile 2011

Toiano della Brota: il Borgo Fantasma

Toiano delle Brota: Il borgo fantasma
La Toscana è famosa nel mondo per il bassorilievo di morbide colline che ne ricamano per intero il paesaggio.
Alla sommità di quasi ognuna di esse, abbarbicati come aquile sul nido, una miriade di borghi più o meno grandi, castelli, monasteri, talvolta vere e proprie città.
Tutti ormai ben curati, elegantemente conservati, invitanti, accoglienti.
Tutti, o meglio, quasi tutti.
Uno di questi borghi, vera e propria Cenerentola della conservazione urbanistica moderna, non ha trattorie, non ha alberghi né negozi, banche, uffici, lampioni, acqua potabile.
Non ha neppure abitanti, Toiano delle Brota, antichissimo castello al centro della Valdera ha un’unica via, via del Castello appunto, lunga 50 metri e fiancheggiata ai lati da due file di case. Ha una chiesa sconsacrata e un piccolo cimitero, quello ancora curato dai parenti di coloro che da Toiano non hanno voluto allontanarsi. (…).
Il panorama che si gode dalla terrazza esposta a Sud, in direzione Volterra è magnifico.
(…) A destra e a sinistra della strada che conduce al borgo, come guglie di un’antica cattedrale gotica si ergono speroni di tufo alti anche 40- 50 metri.
Sono i famosi “Calanchi”: terra grigio-ocra, nuda e secca, erosa da secoli di piogge e vento, impossibile da coltivare e quindi lasciata lì, a modellare un paesaggio che, specialmente in inverno, assume i contorni di una cornice da Purgatorio dantesco.
Eppure, una volta parcheggiata l’auto, si ha la sensazione di trovarsi in un piccolo paradiso: silenzioso, sereno, rigoglioso di vegetazione spontanea e punteggiato da antichi alberi da frutto piantati chissà quando e chissà da chi. (…).
Di fronte, lontano, un altro imponente sperone tufaceo fa emergere, galleggiante fra le onde di un mare di basse colline, le mura e le torri di Volterra.

Toiano ha raggiunto il suo massimo splendore nell’800, quando oltre 500 persone vi abitavano stabilmente. (…).
Se vi andrà di raggiungere l’antico borgo di Toiano delle Brota, siamo certi che quel borgo, lontano com’è dalle maggiori vie di comunicazione, isolato dal mondo, fatto in parte di case in parte ancora sane e in parte semidistrutte dal tempo e dall’incuria, tappezzate alle pareti da calendari degli anni ’50 e odoranti – ancora oggi – di una forte e fiera atmosfera contadina, vi resterà nel cuore. (…).
Tutto ciò che ho scritto è vero, a parte un punto.
Un abitante a Toiano c’è: Giovanni Cerasoli un quarantenne toscano che di professione fa il sommozzatore lavorando nei porti di mezzo mondo.
Ha scelto di vivere qui come un moderno Robinson Crusoe scommettendo sul futuro di questo piccolo gioiello di Toscana. Chissà se qualcuno non decida di affiancarlo in questa scommessa.
Da: “Slowtuscany” – Damiano Andreini – Ed. Intermezzi.

Naturalmente a Toiano non manca il fantasma.
Una storia che parte da una tragica vicenda realmente accaduta.. Nel prossimo post..

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